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SUBIACO, arte e spiritualità nel Monastero di SAN BENEDETTO

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Subiaco si estende su una collina rocciosa nell’Alta Valle dell’Aniene ed è una delle località del Lazio più visitata dai turisti di tutto il mondo, per le numerose suggestioni, naturali, artistiche e religiose che sa offrire.

Patria dell’ordine di San Benedetto, Patrono della cittadina, Subiaco svela subito, lungo i propri itinerari le tracce di diverse epoche storiche, da quella pre-romana a quella rinascimentale.

Ed il passaggio della storia si legge soprattutto sui monumenti più importanti: la Villa di Nerone, il Monastero di Santa Scolastica ed il Santuario del Sacro Speco.

 

La Villa di Nerone 

L’abitazione fu fatta costruire dall’imperatore romano tra i monti Taleo e Francolano nei Simbruini. L’edificio percorreva, in un vero e proprio ‘abbraccio’, il corso del fiume Aniene. 

Della Villa rimangono i nuclei superiori e ritrovamenti archeologici come la statua dell’Efebo di Subiaco e la Testa di fanciulla dormiente. Caratteristica è la presenza di tre laghetti, creati dallo sbarramento del fiume con delle dighe. 

Il Monastero di Santa Scolastica

È l’unico Monastero sopravvissuto alle razzie dei Saraceni avvenute intorno al IX secolo d.C.

La Basilica, dedicata a Scolastica, sorella di San Benedetto, è composta da ben cinque strutture, di cui tre scomparse.

Il tempio attuale è costituito dalla Chiesa abbaziale gotica, mentre si possono ammirare ancora i tre chiostri, tutti in stile differenti ed appartenenti a diverse fasi storiche.

Il primo è in stile rinascimentale, il secondo gotico mentre il terzo, di forma rettangolare, presenta virtuosismi dell’architettura gotica.

Notevoli anche gli affreschi presenti sulla volta, raffiguranti momenti della vita di San Benedetto e tutti risalenti al XIV secolo.

All’interno del Monastero, inoltre, si trova la Biblioteca di Santa Scolastica, dove sono conservate antiche e preziose opere.

La festa di San Benedetto

Le celebrazioni in onore di San Benedetto iniziano ogni anno all’alba del 20 marzo, con il suono di tutte le campane della Chiesa di Sant’Andrea.

La festa dure ben tre giorni. Durante il primo, le autorità religiose e la popolazione rendono omaggio al Santo Speco ed invocano, attraverso la preghiera, la protezione del Santo sulla città.

Nella seconda giornata, la statua di San Benedetto, prelevata dal Santo Speco, fa il giro della cittadina. Da qualche anno, viene trasportata anche la ‘Fiaccola Benedettina Pro Europa Una’, proveniente da Norcia e Cassino.

L’ultimo giorno, il 22 marzo, la statua viene ricondotta alla sua sede originaria, segnando la fine dei festeggiamenti. 

Il Sacro Speco

Si tratta del Monastero fatto costruire da San Benedetto sulla parete rocciosa del monte Taleo.

Si narra che il Santo, fuggito ancora fanciullo da Roma, si ritirò in preghiera all’interno di una grotta per ben tre anni, rifiutando ogni forma di vita sociale e mondana. Successivamente, fondò tredici monasteri e l’Ordine Benedettino, istituendo la Regola Ora et labora (prega e lavora), che incarnava la filosofia del lavoro, della preghiera e dell’attività intellettuale.

Il Santo Speco è composto da due Chiese sovrapposte e da un convento.

Entrambe le Chiese sono caratterizzate dalla presenza di imponenti affreschi: in quella superiore, sono presenti opere della Scuola Senese e di quella Umbro-Marchigiana, come La FlagellazioneLa fuga degli Apostoli e San Francesco senza le stimmate.

Nella Chiesa inferiore invece dominano la scena le Scene della vita di San Benedetto, la Scala Santa usata dal religioso per arrivare alla grotta ed il roseto dove, secondo il racconto, il Santo si rotolò tra le spine per non cedere alla tentazione del Diavolo.

INFO MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA E MONASTERO DI SAN BENEDETTO
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