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Yōkai: Le Antiche Stampe dei Mostri Giapponesi

Immagine in copertina, Chikanobu Yoshu Yamashiro, Neve a Rokuhara, 1884

Un viaggio fantastico con storie che miscelano mito, brivido e mistero attraverso duecento opere dei più spaventosi artisti giapponesi del XVIII e XIX secolo

Yōkai. Le antiche stampe dei mostri giapponesi, a cura di Paolo Linetti, è accolta dal Belvedere della Villa Reale a Monza dal 30 aprile al 21 agosto 2022. La mostra, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome, con il patrocinio del Comune di Monza e del Consolato Generale del Giappone a Milano presenta duecento opere del XVIII e XIX secolo, tra stampe, rari libri antichi, abiti, armi, spade, un’armatura samurai, oltre a 77 preziosi netsuke, piccole sculture in avorio, della collezione privata Bertocchi, finora mai mostrati al pubblico, così come un rotolo a scorrimento lungo 11 metri, anche questo esposto per la prima volta, proveniente dalla collezione di Luigi e Luciana Bartolini e narrante la vicenda di Shutendoji, una creatura mitologica (Oni) a capo di un esercito di mostri che infestava il monte Oe nei pressi di Kyoto. Si avrà infine l’eccezionale possibilità di ammirare alcuni dei famosi quaderni manga di Hokusai e altri suoi capolavori.

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Kuniyoshi Utagawa, La principessa strega Takiyasha e lo scheletro del padre, 1844 circa

Il rituale macabro delle cento candele è la grande idea alla base della mostra che, ispirandosi a una leggendaria prova di coraggio iniziata da alcuni samurai nel XVII secolo, fa avanzare il visitatore attraverso una narrazione che stimolerà il suo coinvolgimento, non solo in termini didattici, ma anche emotivamente.
Il rituale iniziava dopo l’ora del tramonto: i samurai si ritrovavano in una stanza illuminata dalla luce di cento candele. Ogni samurai raccontava una storia agli altri compagni con l’obiettivo di spaventarli con racconti popolati di mostri appartenenti alla tradizione giapponese.

Le Jorogumo, avvenenti donne che rivelano alle vittime la loro reale natura di enormi ragni; i Tanuki, simpatici tassi trasformisti; i Bakeneko, gatti mostruosi; i Kappa, esseri acquatici, che importunano le natanti; le Ningyo le sirene giapponesi la cui carne profumatissima può donare agli uomini giovinezza o morte atroce; Okiku, il fantasma inconsolabile che cerca il decimo piatto a lei rubato…

Hokusai Katsushika, Raiko e il ragno di terra, 1849

I visitatori fanno il loro ingresso in una stanza totalmente buia, illuminata soltanto dalla fioca luce di cento candele che rivela la presenza delle opere. Le candele si spengono poi una ad una accompagnate dalla voce roca di un attore che impersona il fantasma di un vecchio samurai, morto dopo essere impazzito per aver incontrato un vero mostruoso Yōkai nella notte.

Sono i mostri di queste storie, rappresentati nelle magnifiche opere dei più famosi artisti giapponesi del XVIII e XIX secolo, che impreziosiscono il percorso che condurrà il visitatore in un emozionante viaggio tra gli spiriti, le creature e i mostri del folklore nipponico: creature a volte grottesche, altre dispettose, spesso e volentieri spaventose, che abitano da sempre l’immaginario collettivo e il quotidiano degli uomini e delle donne giapponesi, tutti ben consapevoli di coesistere e di venire in contatto con questi esseri inquietanti.

Hiroshige Utagawa, Volpe di Kuzunoha che dice addio al figlio Seimei Abe, 1847

Yōkai (mostri), Bakemono (mostri mutaforma), Yurei (spettri e ritornanti) popolano le xilografie in mostra, insieme a draghi, orchi, volpi trasformiste, fatali mici mannari, spettri, rospi vampiri.
Tra questi Yōkai s’incontrano i Kodama, spiriti delle piante, gli Omukade (centopiedi giganti e velenosi), gli immensi Kaiju (bestie solitamente provenienti dal mare), gli Oogumo (ragni delle caverne dalle dimensioni di vitelli che prosciugano i dormienti), i Bakeneko (gatti mannari-mammoni a due code), i Gama (rospi vampiri), e le Kitsune (volpi).

Ognuno di questi autori era specializzato nel suscitare un diverso sentimento in chi le osservava; è così che Tsukiyoka Yoshitoshi, ultimo grande maestro dell’Ukiyo-e, sapeva rendere l’opera sanguinosa e terrificante, come ne l’Uccisione del vecchio Tanuki da parte di Naoyuki nel palazzo di Fukujima; Kuniyoshi Utagawa era in grado di rendere la scena spaventosa e di forte impatto visivo, come nel trittico La principessa strega Takiyasha e lo scheletro [del padre] da Storia di Utö Yasutaka, in cui l’enorme scheletro incombe su tutto l’impianto compositivo; d’altro canto, Chikanobu Yoshu è noto per la massima tensione psicologica che sapeva infondere nei suoi lavori, Kyosai Kawanabe per l’atmosfera divertente e grottesca, mentre Kunisada, con la sua onnipresente e posata grazia, era invece l’autore ideale per generare empatia verso protagoniste tragiche e romantiche.

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Kuniyoshi Utagawa, Omori Hikoshiki e la principessa Oni, 1830 circa

“La mostra, frutto di uno studio che ha messo a confronto storici dell’arte, studiosi del folklore giapponese e professori di mitologia greca, teologia, leggende e storia della scienza occidentale, permetterà al visitatore di conoscere in modo approfondito le creature affascinanti, bizzarre e assolutamente non comuni che popolano le leggende giapponesi – sottolinea il curatore Paolo Linetti -. Molti di questi spiriti provengono direttamente dalle pagine della mitologia e della cultura popolare, trasmessa attraverso le generazioni. Creature spaventose con poteri soprannaturali, alcune malvagie, altre benevole, alcune che preferiscono vivere in aree selvagge ed evitare gli esseri umani, altre invece che scelgono di vivere vicino, o tra di essi”.

Informazioni

YŌKAI. Le antiche stampe dei mostri giapponesi
Monza, Belvedere della Villa Reale (viale Brianza 1)
30 aprile – 21 agosto 2022

Orari
Venerdì 15,00 – 20,00
Sabato e domenica 10.30 – 20.00

Biglietti
Intero € 13,00 | Ridotto € 11,00 | Ridotto speciale Centri Estivi € 8,00
Gratuito per i bambini sino a 6 anni, persone diversamente abili con accompagnatore | guide turistiche abilitate | soci I.C.O.M. e I.C.C.R.O.M. | Militari del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale
Biglietto cumulativo Mostra Yokai + Villa Reale € 15,00
Ridotto Scuole € 5,00

Sito internet MOSTRA YOKAI www.mostrigiapponesi.it