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IMPRONTE VEGETALI. Un giardino urbano di sculture ceramiche, a Padova dal 2 giugno

impronte vegetali Sabine Pagliarulo_ Symbiosis
Sabine Pagliarulo – Symbiosis

IMPRONTE VEGETALI
arte ceramica contemporanea

a cura di Mara Ruzza
Cattedrale ex Macello, via Cornaro 1- P
ADOVA

Vernissage venerdì 1 giugno ore 18:30
https://www.facebook.com/LeArtiDelFuoco/



Impronte Vegetali è la mostra di arte ceramica contemporanea che, dal 2 giugno al 1 luglio, sarà visitabile presso gli spazi dell’Ex Macello di Padova.

Tema dell’esposizione la natura che, con la sua forza innata, irrompe nell’urbano, riappropriandosi così, di luoghi a lei sottratti.

Ecco l’idea di una grande mostra di arte ceramica d’autore che diventa vero giardino urbano, in cui elementi vegetali e naturali popolano, disseminandoli, gli spazi dell’architettura pre-industriale dell’Ex Macello.

La mostra, a cura di Mara Ruzza e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vede la partecipazione di noti maestri ceramisti contemporanei.

A loro è affidata la “fascinosa impollinazione di suggestioni e tecniche”.

I Maestri Ceramisti di Impronte Vegetali

Quindici gli artisti presenti, maestri della scultura ceramica nazionale ed internazionale provenienti da varie regioni.

Interpreteranno con sculture ed installazioni site-specific il complesso rapporto tra natura e la contemporaneità dell’urbano.

Annalia Amedeo, il gruppo BAUM, Fabio Ciancaglini, Carla Collesei, Carla Francucci, Evandro Gabrieli, Silvia Granata, Giovanni Maffucci, Mirna Manni, Sabine Pagliarulo, Marco Maria Polloniato, Attilio Quintili, Mara Ruzza, Vittore Tasca gli artisti coinvolti, ciascuno con il proprio stile e con la propria sensibilità.

La ceramica, nelle loro mani, assume forme artistiche e scultoree divenendo portavoce della necessità attuale, quella cioè di riappropriarsi di spazi aggrediti dall’uomo e, per questo, denaturati.

Il visitatore entrerà, così, in un vero e proprio giardino scultoreo, in cui l’elemento ceramico, nato dall’argilla e, quindi, in piena armonia con la natura, diventa l’emblema della rinascita.

Tornare alle origini.

Solo così si può entrare in relazione con uno spazio esageratamente antropizzato, duro, cupo, caotico, per cercare di ristabilire quell’equilibrio ormai perso.

Ne nasce un urban-garden, opere site-specific che occupano con tutta la loro vitalità e materia l’ambiente.

Le Impronte Vegetali lasciate dalla Natura

La natura è la protagonista indiscussa, interpretata come esigenza di vita a cui tornare per riscoprire i propri equilibri interiori.

La natura grande maestra di vita, solo Lei infatti riesce, lentamente o bruscamente, a ristabilire le armonie necessarie.

Le opere esposte, tutte di alto livello tecnico, sono frutto di ricerche e sperimentazioni in cui si susseguono terre sigillate, bucchero, estrusioni e intarsi, affumicature, e ancora impronte a fuoco, esplosioni fiorite, forme di organi vegetali, rizomi a lustro.

La delicatezza della ceramica convive con la ruvidità del cemento, del ferro, della resina, di plastiche abbandonate dando vita a opere altamente evocative che inducono a profonde riflessioni sociali.

Galleria fotografica di alcune opere esposte

Dal comunicato stampa si legge: “Impronte, orme, resilienze, la Natura lascia il segno, dimenticata si ripropone, avvilita rompe le barriere dei muri chiusi, dilaga, ricolonizza la terra antropizzata, vive. L’esposizione trasporta nella magica atmosfera di un paesaggio scultoreo ricco di diversità e spunti di riflessione, induce a “Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel cavo della mano e l’eternità in un’ora” (W. Blake).”

impronte vegetali ex mattatoio di padova

©Riproduzione riservata

Info:
Apertura esposizione: 2 giugno – 1 luglio 2018
Orari: martedì – venerdì ore 17:00-21:00,
sabato e domenica ore 10:00-13:00/17:00-22:00,
lunedì chiuso. Ingresso libero.

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