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IL QUIRINALE OSPITA I PUPI SICILIANI DI MIMMO CUTICCHIO, PUPARO PALERMITANO

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Si respira la grande tradizione epica delle gesta eroiche di Orlando, della bellezza di Angelica ma anche la storia dei Mille garibaldini e dei Padri dell’Unità d’Italia,  tra le 150 marionette siciliane che, fino al 3 dicembre, saranno ospitate nelle sale della Palazzina Gregoriana, presso il Palazzo del Quirinale a Roma.

La mostra, “L’Opera dei Pupi. Una tradizione in viaggio, ci fa immergere, come in un viaggio fantastico, nel mondo di usi e tradizioni lontane risalenti alla prima metà dell’Ottocento.

L’esposizione, a cura di Elisabetta Puleo, è stata allestita dal Puparo Mimmo Cuticchio il quale, con la sua “famiglia” di marionette, sta animando le cinque stanze in cui si articola questo splendido percorso antologico, dedicato ai suoi 50 anni di attività e passione artistica.

I Pupi, splendidi personaggi in legno dalle sembianze umane, raccontano quel che Ariosto aveva sinteticamente descritto nei primi versi dell’Orlando Furioso: “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese”.

Queste rivivono in un susseguirsi di storie e vicende rocambolesche tra i Paladini di Francia, gli antagonisti Orlando e Rinaldo e la contesa Angelica e poi ancora i saraceni, i paggi e la Parigi assediata.

Insomma, tutta l’Opera Epica racchiusa e rappresentata dai Pupi  raccontata in una grande mostra antologica testimonianza di un’intensa attività scenica e culturale, di recupero di antiche tradizioni popolari siciliane portata magistralmente avanti dal “puparo” Mimmo Cuticchio e dalla sua famiglia.

I Personaggi dei Pupi

Garibaldi, Cavour, la regina del Catai, i Paladini ed i Saraceni, tutti uniti per mantenere viva questa grande tradizione popolare che l’Unesco ha inserito tra i Patrimoni Orali Immateriali dell’Umanità.pupi 3

L’esposizione è un vero e proprio racconto di vita familiare e di un’antica tradizione popolare siciliana che si mostra anche attraverso le fasi di realizzazione dei Pupi, suoi più fedeli protagonisti.

Sono esposti diversi tipi di marionette, dai Pupi in paggio, ovvero i servitori o gli umili contadini, a quelli armati, Paladini o Saraceni, da personaggi femminili come Angelica a quelli più moderni, come Garibaldi e l’Italia.

Il percorso espositivo si arricchisce di teste di legno che aiutano a comprendere le diverse fasi lavorative necessarie alla realizzazione di un Pupo e alle attività legate alla “manutenzione” di una marionetta, specie se risalente al 1800.

Entriamo così in un mondo insolito, dove storia e tradizione si fondono riuscendolo a mantenere contemporaneo.

Si tratta di una tradizione degna di rispetto quanto quella dei cantori che hanno narrato le imprese di Odisseo o di Ilio, l’antica Troia, e che fortunatamente, ancora oggi viene mantenuta in vita grazie al prezioso lavoro dei “Pupari” e delle loro famiglie.

Grande memoria di gesti antichi arricchiti da partecipazione commossa, da mani abili che sanno tener ben saldi i fili di una così preziosa tradizione.

La mostra di Mimmo Cuticchio, Puparo di famiglia

Per la prima volta vengono esposti i protagonisti di storie fantastiche che rivivono ogni giorno grazie al lavoro costante di chi è riuscito a mantenere vivi un lessico ed una gestualità che altrimenti sarebbero andati perduti.

Vero protagonista, a nostro avviso, è Mimmo Cuticchio che, in punta di piedi, ci trascina in quel suo mondo fiabesco frutto anche dei 50 anni di attività ad esso dedicati.

E’ un figlio d’arte lui ma anche il direttore artistico dell’Associazione Figli d’Arte Cuticchio, erede e custode della tradizione dei “cuntisti” siciliani.

L’opera ha continuato a sopravvivere grazie anche al prezioso contributo dato da Mimmo Cuticchio con il Teatro dei Pupi Santa Rosalia di Palermo, da lui fondato nel 1973. (Palermo è la Capitale della cultura italiana 2018)

Il “cuntista” siciliano si è sempre fatto custode di grandi testimonianze storiche e di tradizioni folcloristiche che ha saputo portare nei teatri di tutto il mondo, a volte reinterpretandole in chiave moderna e contemporanea.

Le storie narrate sono più di 300 e abbracciano periodi storici che vanno da Carlo Magno a Garibaldi.mimmo cuticchio puparo

L’esposizione coinvolge, stupisce, incanta.

Conduce in un mondo lontano, epico, in cui gli accesi colori delle vesti, lo scintillio delle armature, gli elmi, i pizzi fanno da sfondo a questa grande tradizione tutta italiana.

 

Le immagini sono tratte dal sito  palazzo.quirinale.it 

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