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FORTE HENSEL IN FRIULI. NUOVA VITA PER L’AVAMPOSTO AUSTRO-UNGARICO

Forte Hensel torna a rivivere.

Si tratta di uno dei più importanti avamposti difensivi dell’Impero austro-ungarico costruito nel 1808, in piena età napoleonica, a difesa dalle irruzioni delle truppe del Regno di Italia.

La grande struttura militare, posta a ridosso del promontorio del Tschalawaj sul Monte Stabet, nel Comune di Malborghetto-Valbruna in provincia di Udine, sta tornando a far parlare di sé dopo anni di completo abbandono.

Nel centenario dal giorno dell’abbandono della struttura, avvenuto il 19 marzo 1916, si torna a parlare del Forte Hensel e delle grandi potenzialità attrattive in esso custodite.

In questi giorni, infatti, è stato siglato un accordo tra la Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia dell’Agenzia del Demanio ed il Comune di Malborghetto – Valbruna.

L’accordo, frutto di innumerevoli incontri tra le istituzioni proponenti, arriva a circa diciotto mesi dall’inizio delle attività propedeutiche.

Finalità è quella di stabilire le condizioni ed i tempi per riqualificare gli immobili storici, ad alta valenza culturale, presenti sul territorio.

Lo storico complesso difensivo, rientrando tra questi, sarà oggetto di importanti azioni di recupero architettonico attraverso cui il Comune alpino potrà gestire la struttura per i prossimi nove anni.

L’Amministrazione comunale, attraverso un duro lavoro di squadra, ha così palesato l’indirizzo delle proposte presentate alla Direzione dell’Agenzia del Demanio friulana.

Un indirizzo volto sicuramente al rilancio del territorio sia in campo artistico-culturale che paesaggistico-ambientale.

Si è cercato, così, di offrire proposte turistiche rilanciando il territorio comunale attraverso le proprie origini e trascorsi storici, grazie ad importanti testimonianze architettoniche presenti lungo tutta l’area di frontiera.

Il 22 febbraio è stato stabilito che la principale finalità dell’accordo è quella di garantire una “vita” più decorosa alla pregiata architettura militare e, soprattutto, consentirne la valorizzazione anche attraverso l’istituzione di percorsi storico-artistici legati ad un territorio di frontiera, sul quale da tempo si sono spenti i riflettori.

L’accordo prevede e obbliga il Comune di Malborghetto-Valbruna a garantire, con una serie programmatica di interventi volti alla pulizia, salvaguardia e messa in sicurezza del Forte, il rilancioUdine-Forte-Hensel.jpg_1256790518 della struttura.

Per realizzare ciò andranno seguite le direttive ed i pareri della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia.

Come dichiarato durante la conferenza di presentazione del progetto dal Vice Sindaco Alessandro Buzzi “l’obiettivo primario sarà quello di valorizzarlo al meglio perché non possiamo più permetterci che il Forte Hensel perda l’elevato valore storico che possiede, sia per chi abita questa valle sia per i vicini carinziani.”

La grande struttura, infatti, segnò la vita della Val Canale, nel Tarvisiano, ma anche nella Carinzia, regione della vicina Austria. A dimostrazione di ciò il Comune di Malborghetto-Valbruna auspica in un intervento di recupero del Forte da poter condurre di concerto alla stessa Carinzia.

Si confida, così, in uno spirito collaborativo in cui Italia e Austria, non più nemiche sul fronte, si ritrovino vicine di confine.

Entrambe guidate da un’importante università friulana che si occuperà delle operazioni di coordinamento e programmazione di tutti quegli interventi necessari al mantenimento e ripristino della struttura, in modo da renderla nuovamente fruibile a quanti la vogliano visitare.

 

Immagine tratte dal sito www.agenziademanio.it

27 Febbraio 2016 – Riproduzione riservata

 

 

 

 

 

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