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JEFF KOONS A FIRENZE TRA RINASCIMENTO E POP-ART

All’interno della Biennale Internazionale dell’Antiquariato a Firenze, ormai conclusasi, si inserisce l’opera del pluri-apprezzato artista americano Jeff Koons.

La manifestazione, giunta alla sua 29° edizione, avrà come padrino d’eccezione il grande performer statunitense Jeff Koons  che, oltre ad inaugurare la kermesse fiorentina, esporrà anche delle sue opere particolarmente significative.

Le opere, scelte tra le più note e disarmanti, saranno esposte fino al 28 dicembre 2015 sull’Arengario di Palazzo Vecchio e in alcune sue celebri stanze.

La mostra “Jeff Koons in Florence” presenta le opere dell’artista americano proponendo opere dai tratti dissacranti e pop che, cercando il difficile confronto con gli scultori illustri presenti nel capoluogo fiorentino, riesce con essi, sorprendentemente, a stabilire un dialogo contemporaneo e fluido.

L’esposizione, a cura di Sergio Risaliti, focalizza l’attenzione essenzialmente su due grandi opere, una delle quali alta più di tre metri e collocata in piazza della Signoria.

Dopo circa cinquecento anni dalla collocazione dell’Ercole e Caco di Baccio Bandinelli (1493-1560), verrà collocata sull’Arengario di Palazzo Vecchio una scultura contemporanea, dalle dimensioni straordinarie.

Si tratta di Pluto and Proserpina, nota rivisitazione del capolavoro di Gian Lorenzo Bernini, che affiancherà le grandi opere classiche sul “piedistallo” più ambito a cui uno scultore possa arrivare.

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mirror-polished stainless steel with transparent color coating, live flowering plants  129 x 65 3/4 x 56 5/8 inches 327.7 x 167 x 143.8 cm © Jeff Koons 2010-2013

La scultura, ispirata al Ratto di Proserpina del Bernini, realizzata in acciaio inox, cromata color oro e lucidata a specchio, farà da contraltare al David di Michelangelo, sobrio, imponente, massiccio.

La Sala dei Gigli, all’interno di Palazzo Vecchio ospita, invece, Barberini Faun, una scultura del 2013 realizzata in gesso, dal valore altamente seduttivo e, al contempo, imbarazzante, a dir poco sfacciato.gaz4_sm

Gazing Ball (Barberini Faun), plaster and glass , 70 x 48 x 54 7/8 inches , 177.8 x 121.9 x 139.4 cm © Jeff Koons. Edition of 3 plus 1 AP 2013

Dietro sembianze auliche, colori classici, pose canoniche, si mostrano le debolezze dell’età contemporanea, fatta di fragilità e precarietà.

L’opera si inserisce nella serie Gazing Ball, una serie di sculture in cui Koons trae spunto da celebri statue classiche.200px-Barberini_Faun_front_Glyptothek_Munich_218_n1

Fauno Barberini -tra il III e I secolo a.C. , marmo, Gliptoteca Monaco di Baviera

Il suo intento è quello di trasformare l’aulico in calchi di gesso dagli atteggiamenti sicuramente più contemporanei e ambigui, in cui una sfera azzurra, dalla superficie specchiata, posta in equilibrio precario, trovi collocazioni, apparentemente bizzarre, a testimoniare la fragilità dell’essere umano.

Nonostante la possenza fisica e la grandezza dei gesti, l’uomo e l’umanità tutta sono, per l’artista americano, al centro di un profondo disagio sociale, fatto di caducità e bilico.

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6 Novembre 2015 –  Riproduzione Riservata

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