Enormi cioccolatini glassati, tavolette di cioccolato al
latte o fondente sulle quali sdraiarsi, morse dalla
golosità o intatte per paura di ingrassare!
Sono solo alcune delle opere fantastiche di un
personaggio eclettico, grande sperimentatore e visionario.
Diego Maria
Gugliermetto,
artistadesigner
che, con le sue
sedute surreali e
giocose, con i
suoi
complementi
d’arredo, quasi
onirici, ha saputo
interpretare, in un modo del tutto nuovo, il poliuretano
espanso.
Sono nati così i suoi sofà di gommapiuma, i pouff
golosi ben distanti dalle classiche forme e sagome di
un arredo abituale e scontato.
Sarà stata la conoscenza con Piero Gilardi, suo
grande maestro, o con Ugo Nespolo, a stimolare le
sue fantasie di bambino?
Sicuramente sì, perché sin dai suoi 10 anni, questi
grandi artisti non lo hanno lasciato indifferente, anzi, ne
hanno condizionato le scelte future.
L’esperienza di Gilardi, unitamente ad altre esperienze
artistiche come la Pop Art, gli hanno fatto scandagliare
nuovi percorsi possibili, nel design come nell’arte o
nell’architettura.
L’affacciarsi di nuovi materiali da impiegare
nell’arredamento e l’esperienza nell’azienda di famiglia
Gufram, azienda piemontese, leader nel settore del
design e dei complementi di arredo, hanno sicuramente contribuito alla
sua formazione.
Gugliermetto
inizia così ad
indirizzarsi verso
nuove
sperimentazioni
sensoriali, che lo
condurranno in
un
Wonderland, un
mondo fantastico dove tutto è possibile.
Niente più schemi; la ricerca muove verso nuovi
arredi del tutto creativi e ricchi di immaginazione, dove
poter trasporre, in libertà, le proprie idee, spesso non
proprio convenzionali.
La libera creazione innanzi tutto.
Famose e, per tutti i gusti, le sedute, Pouff dalle
sembianze di invitanti pasticcini e praline della serie
numerata Big Eat Bignè, pouff scolpiti da poliuretano e
decorati in lattice in gomma.
Bignè o Cioccolatini, il Cioccosofà che offre la
propria “comodità” sotto forma di barretta di cioccolato.
Si potrebbe parlare, in tempi di Expo 2015, di design
misto alla foodart, o al cake design vero e proprio.
Soluzioni non convenzionali riescono a collocare gli
oggetti di arredo comuni sotto una nuova luce, quella
dell’arte.
Non più quindi semplici arredi ma vere e proprie opere d’arte, che vivono
gli spazi
domestici,
caratterizzandoli
giocosamente.
L’intento riesce
grazie all’impiego
di un materiale, in
fondo povero, che
Gugliermetto
prova a
reinventare, riuscendoci.
Rivoluzionando l’aspetto finale del prodotto, produce
l’inaspettato, lo stupefacente.
L’omaggio al Piemonte, la sua terra, offerto dalla serie
di barrette di cioccalato e pralinerie sono solo un
assaggio della produzione artistica del poliedrico,
quanto audace, artista piemontese.
Tutto nella sua
opera è
esagerato,
paradossale; croissant, cannoli ripieni debordanti e
quant’altro. Sperimentazioni materiche e simboliche capaci di
incrementare, è il caso di dirlo, i nostri valori di
serotonina.
Opere che stimolano la nostra fantasia, restituendoci il
buonumore di un’infanzia, magari già lontana, e
catapultandoci nel Paese delle Meraviglie che, forse,
a questo punto, esiste davvero.
L’opera dell’artista è stata di recente omaggiata
nell’Exhibition “La Danza della Musa” presso la
Cripta Sant’Anastasio ad Asti, una ghiotta occasione
per tornare ad occuparsi di firme importanti del design
italiano.
L’evento, in collaborazione con Diego Maria
Gugliermetto ed il Talamo, showroom astigiano, ha
visto in scena pezzi della collezione Gexperience in
uno shooting composto da 22 momenti ad opera della
fotografa Alessia Micheletti. In copertina serie Pouff Big Eat Bignè – foto
Alessia Micheletti
Immagini concesse da Diego Maria Gugliermetto