Tra i 15 talenti italiani under 35, Leonardo Talarico, classe 1988, è il più giovane
designer ad essere menzionato da Case da Abitare, mentre il magazine Para Ti
Deco lo inserisce tra i 5 designers, a livello internazionale che, grazie ad oggetti
innovativi e di ricerca, riuscirà a migliorarci la vita.
Filo conduttore della sua idea di design è l’eliminazione del superfluo, di tutto quanto
sia troppo, sia inutile.
Una ricerca, quindi, all’insegna del necessario, di quanto effettivamente serve alla
conduzione della nostra vita, eliminano così elementi e ammennicoli che il più delle
volte servono solo a far confusione e ad allontanare il vero senso del design.
Talarico svuota così l’oggetto concentrandosi esclusivamente sulla forma e sulla sua
funzione ultima,tenendo sempre, a debita distanza, tutto quanto potrebbe far
scivolare nell’eccesso che, come il superfluo, il più delle volte tende solo a
confondere.
Gli oggetti ideati dal giovane designer e
proposti dalle varie case produttrici,
mostrano a pieno la loro essenza fatta di
un’anima
semplice
geometrica e rigorosa. Il design a cui si aspira tende ad enfatizzare la sostanza, esaltandone la linearità
della forma accentuata dall’accurata scelta di materiali che ben si prestano, grazie
alle loro peculiarità intrinseche, a stringate lavorazioni che, ancora di più, ne
esaltano l’essenza materica.
Un perfetto connubio tra il momento creativo e l’aspetto più pratico, quello cioè della
funzione, propria dell’oggetto.
Esempio ne è il vaso monofiore Stems prodotto da Cappellini, realizzato in tubo
metallico e proposto in due versioni cromatiche, bianco e antracite.
Un oggetto-scultura dalle linee definite che offre molteplici percezioni a seconda
del punto di vista.
Un oggetto a tutto tondo, una scultura appunto, lineare e mutevole al tempo stesso,
con la duplice funzione di arredare uno spazio e di accogliere un fiore reciso. Sono progetti come questi che giustificano la pubblicazione delle opere di
Leonardo Talarico sulle maggiori riviste internazionali; dal Financial Times al The
Telegraph, al Wallpaper o ad Abitare ed Elle Decor.
Un giovane talento italiano che, grazie anche alla collaborazione
con Giulio Cappellini, ha potuto partecipare alla realizzazione di molteplici mostre
internazionali, non ultima le recenti installazioni per Alcantara al Museo Maxxi di
Roma e a Palazzo Reale a Milano.
Questo a dimostrazione di come grandi firme del design, come Ceramica Flamina,
Henry Timi e lo storico marchio Cappellini, siano assolutamente attente a
riconoscere i talenti più promettenti, coinvolgendoli in lavori e progetti, anche in via
sperimentale