Sulla scia dei grandi pellegrinaggi e in occasione dell’Anno Santo, la Regione
Lazio, su invito della Santa Sede, ha condotto un’operazione complessa per
rendere fruibili, al meglio, i percorsi dei pellegrinaggi laziali.
Si tratta di itinerari di fede, che si diramano da Occidente e da Oriente, noti ai più
con gli appellativi di Via Francigena e i Cammini di San Francesco e di San
Benedetto.
Gli antichi percorsi dei vari Cammini rientrano nel territorio laziale e, tra questi, vi è
quello del Cammino di San Benedetto.
Il percorso si estende da Norcia fino a Cassino, passando per Subiaco e si
sviluppa per quasi trecento chilometri. Il Cammino vuole essere testimonianza di fede per quei luoghi che maggiormente
hanno significato per la vita del Santo, partendo dai Monti Sibillini, giungendo nella
Valle dell’Aniene fino ad arrivare nella Valle del Liri, nel frosinate.
Viene data così l’occasione per riappropriarsi di sentieri ormai poco “battuti” e lo si fa
attraverso una nuova offerta turistica che introduce, a fianco del classico
pellegrinaggio a piedi, la possibilità di usufruire di “percorsi ciclabili” per gli amanti
delle escursioni in bicicletta a contatto con la natura.
Il percorso proposto si snoda in 16 tappe, se si sceglie di percorrere il Cammino a
piedi, o in 7 tappe se lo si condurrà in bicicletta.
In entrambe i casi le tappe sono dislocate tra sentieri, sterrati, strade extraurbane
e a bassa densità veicolare, attraversando i territori dell’Umbria e del Lazio.
Si potrà così scegliere di procedere a piedi o in bicicletta, alla scoperta di luoghi
mistici, sulle tracce dei grandi Santi italiani ma anche alla ricerca e contemplazione
di bellezze naturalistiche e artistiche che contraddistinguono questi luoghi.
Il percorso, purtroppo, si presenta prevalentemente a carattere montagnoso con una
difficoltà di percorrenza media.
Sono previste cinque ore di cammino al giorno ed i mesi più indicati sono da marzo
a novembre.
Sul sito dedicato al Cammino di San Benedetto, www.camminodibenedetto.it ,
costantemente aggiornato, sono addirittura scaricabili le tracce GPS sia dei percorsi ciclabili che di quelli pedonali, oltre a varie
informazioni a carattere logistico-informativo.
Sempre sul sito sarà possibile chiedere ed ottenere la
Credenziale.
Ma di cosa si tratta? Alla stregua di un’antica usanza,
i pellegrini portano con sè, durante il loro
pellegrinaggio, la Credenziale, appunto.
La si può definire come una sorta di Passaporto con
cui poter accedere ad Ostelli o strutture religiose su
offerta libera.
L’accoglienza è garantita appunto da strutture ricettive religiose, ostelli,o anche bed
& breakfast, tutti rigorosamente controllati ed autorizzati ad offrire ospitalità ai
pellegrini che, nel corso dei loro cammini, dovessero richiederla.
Durante il Cammino di Pellegrinagio saranno visitabili i centri simbolici della vita
benedettina come i luoghi più suggestivi della Basilica di San Benedetto a
Norcia, del Sacro Speco e del Monastero di Santa Scolastica a Subiaco, della
Certosa di Trisulti, dell’Abbazia di Casamari ed infine dell’Abbazia di
Montecassino.
Un’imperdibile occasione per conoscere luoghi mistici e, perchè no, per ritrovare se
stessi nel silenzio della natura.Per approfondimenti www.camminodibenedetto.it