ADRIAN PACI – No Man’s Land

ADRIAN PACI
No Man’s Land, Loreto Aprutino (PE)
Un’installazione site-specific di Adrian Paci arricchisce il paesaggio di No
Man’s Land a Loreto Aprutino (PE).
Con l’opera Side by side, presentata in occasione di Cantiere Aperto IV, No
Man’s Land celebra dieci anni di attività.

Il paesaggio di No Man’s Land a Loreto Aprutino (PE) si arricchisce di una nuova opera
permanente: Side by side, installazione site-specific di Adrian Paci (Scutari, Albania, 1969),
tra gli artisti più rilevanti della scena internazionale.
Presentata al pubblico il 10 ottobre scorso, l’opera segna una nuova tappa nel percorso di No
Man’s Land, il progetto nato dall’incontro tra la visione dell’architetto Yona Friedman e
dell’artista Jean-Baptiste Decavèle, e l’attività dell’associazione Zerynthia di Mario Pieroni e
Dora Stiefelmeier.
«Side by side è un lavoro che riflette sull’idea di equilibrio tra pieno e vuoto, tra ciò che si toglie
e ciò che si aggiunge. L’idea nasce da una semplice riflessione sui due volumi che si creano
quando facciamo una buca per terra. Scavando creiamo un vuoto nel terreno e accanto a quel
vuoto si forma un accumulo che corrisponde al volume tolto. Da questa intuizione il lavoro
prende corpo e si semplifica in geometrie elementari attraverso un materiale rigido come il
cemento. Evocando forme che possono ricordare il tetto di una casa così come il volume di
una tomba, il lavoro richiama memorie di esperienze essenziali cariche di suggestioni»,
dichiara Adrian Paci.
L’installazione è stata inaugurata nell’ambito di Cantiere Aperto, la rassegna d’arte, musica e
poesia promossa annualmente dalla Fondazione No Man’s Land e curata da Zerynthia
Associazione per l’Arte Contemporanea Odv con il patrocinio del Comune di Loreto Aprutino.
«Siamo onorati che Adrian Paci abbia accettato il nostro invito a Loreto Aprutino per la
profonda affinità che lega la sua ricerca artistica ai principi che, fin dalla sua origine, animano
No Man’s Land. Nel lavoro di Paci ritornano, infatti, temi come la migrazione, lo spostamento,
l’appartenenza, la memoria e la condizione dell’individuo di fronte ai luoghi che abita,
attraversa o è costretto a lasciare», dichiara Dora Stiefelmeier, vicepresidente della
Fondazione No Man’s Land.

L’opera di Adrian Pacisi affianca ai lavori realizzati da alcuni protagonisti della scena artisticacontemporanea (Alvin Curran, Jimmie Durham, Alberto Garutti, Donatella Spaziani,Fabrice Hyber, Gülsün Karamustafa, Leonid Tishkov, Michelangelo Lupone con LiciaGalizia, Bruna Esposito), che dal 2017 hanno trasformato il sitodiContrada RotacestaaLoreto Aprutino (PE)in un laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione tra arte enatura.No Man’s Land nonèun museo a cielo aperto, ma uno spazio condiviso e in continuatrasformazione, in cui la fragilità e la deperibilità dell’opera d’arte diventano valore e occasionedi riflessione e di incontro.La quarta edizione diCantiereApertofa partedel progettoCantiere Aperto–Percorsi di ArteMusica e Poesia, sostenuto dal programmaLaboratorio di Creatività Contemporaneapromosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.Conl’installazione dell’opera di Adrian Paci,No Man’s Land festeggia dieci anni di attività,anticipando di qualche mese la costituzione dell’omonima fondazione, che siè sempre postacome obiettivo l’innovazione e la rigenerazione socio-economicadei territoriattraverso ivettori dell’arte contemporanea e della ricerca scientifica.

Per informazioni:https://nomanslandfoundation.com/home/.