In occasione del ponte dell’Immacolata, dall’8 all’11 dicembre si potrà
visitare gratuitamente il nuovo centro congressuale di Roma, noto come la Nuvola
dell’archistar Massimiliano Fuksas.
Questo è quanto ha stabilito il Consiglio di Amministrazione di EUR SpA, ente gestore del Polo.
Saranno quattro giorni di apertura straordinaria in cui poter visitare la nuova opera
architettonica romana, previa prenotazione individuale.
La Nuvola, la Teca e la Lama. No, non un titolo di un film ma la sequenza di tre nuove
architetture che entrano a far parte dell’itinerario architettonico contemporaneo romano da dover fare in modo di visitare. Il 29 ottobre 2016 è stata ufficialmente inaugurata, grazie ad un grande evento che ha
visto la partecipazione di quanti, politici e non, si sono avvicendati nei lunghi diciotto anni
occorsi alla realizzazione, la tanto discussa nuova sala congressi della Capitale, la così
chiamata Nuvola costruita su di una superficie di circa 55.000 mq.
La Nuvola interagisce con la Teca e la scura “Lama” che ospita il grande hotel annesso al nuovo polo congressuale.
Nello specifico la Teca, architettura realizzata interamente in acciaio con doppia facciata in vetro, è l’elemento architettonico che accoglie e “custodisce” al proprio interno la Nuvola.
Quest’ultima è senza dubbio l’elemento cardine
di tutto il progetto.
Studiata per garantire isolamento termico e
protezione dall’irraggiamento solare.
Al suo interno si trovano aree e percorsi destinati
alle uscite di emergenza arieggiati da particolari
“fori” praticati sulle pareti che collegano con
l’esterno.
La struttura architettonica del grande centro congressi si traduce in forme morbide e
sinuose.
La Nuvola sembra essere stata quasi “inscatolata”, catturata e, proprio per questa
caratteristica di “evanescenza”, custodita ed esposta all’interno della rigidezza spaziale
del proprio involucro.
Una forma per antonomasia, quella della nuvola, mobile, mutevole, versatile, cangiante al
variare delle ore e delle condizioni climatiche.
Tutto questo viene però come congelato in un intervento geometrico, rigido, statico.
All’interno la Nuvola ospita un auditorium che ospita 1880 posti, il foyer, bagni e camerini,
le sale per le traduzioni, punti di ristoro e
servizi connessi alle attività specifiche delle
auditorium stesso.
Il collegamento alla Teca avviene attraverso
un sistema complesso di passerelle sospese
ed il così chiamato “scafo”.
Si tratta della struttura principale che si
compone di nervature d’acciaio dal forte
impatto visivo che viene accentuato dal
rivestimento impiegato: un telo trasparente
dalla considerevole superficie di 15.000 mq.
Per garantire l’omogeneità dell’afflusso sono stati previsti 15 ascensori di cui 8
panoramici.
Realizzata in 18 anni con costi che, nel tempo, sono lievitati sino ad arrivare a 363 milioni
di euro.
Struttura del tutto disgiunta, ma assolutamente integrata con l’intero intervento, è l’hotel, o
meglio la “Lama”, necessario ad accogliere il turismo congressuale.
Si tratta di una struttura ricettiva di 439 stanze collocata progettualmente nel
senso parallelo alla Teca e posto a chiusura visiva dell’area dedicata a questo nuovo
complesso architettonico.
Nel piano interrato trovano posto 600 posti auto.
Da un punto di vista meramente progettuale
significative le soluzioni tecnologiche e le scelte dei
materiali innovativi.
L’approccio progettuale vanta una progettazione eco
compatibile volta a contenere consumi energetici,
soprattutto in relazione all’effettivo grado di
affollamento delle sala e dei locali presenti nella
struttura.
La copertura della Teca infatti presenta numerosi elementi fotovoltaici in grado di produrre
energia elettrica e la protezione naturale dell’edificio da un eccessivo surriscaldamento.