Sulla scia del primo matrimonio civile celebrato a giugno presso l’Ex Stabilimento
Florio a Favignana, si susseguono per tutta l’estate e fino ad ottobre le aperture
dello splendido sito di archeologia industriale siciliano.
Ad inaugurare questa nuova opportunità offerta dalla convenzione siglata tra
l‘Amministrazione Comunale delle Egadi e la Soprintendenza ai beni culturali
ed ambientali è stata una coppia internazionale.
Architetto italiano lui, chef statunitense lei.
Un’idea romantica per celebrare il proprio matrimonio con una semplice richiesta
da avanzare sia alla Soprintendenza che al Comune.
Questo è uno dei tanti modi per far rivivere i locali di questo meraviglioso esempio di
architettura industriale che, dopo circa otto anni di chiusura, ha aperto i propri ambienti alle diverse attività tra le quali, anche, la celebrazione di matrimoni a
rito civile.
La Tonnara di Favignana è stata e sarà
per sempre una delle più grandi tonnare
del Mar Mediterraneo, edificata per la
pesca del tonno, per la lavorazione delle
carni e la conservazione del pesce.
Chiusa definitivamente nel 1991 è stata
oggetto di un delicato quanto mai
importante intervento di restauro finanziato interamente con fondi europei del
POR 2000-2006.
Gli architetti progettisti si sono misurati con una struttura industriale degli ultimi anni
del IXX secolo, di circa 32.000 metri quadri di spazi articolati secondo le varie fasi
di lavorazione, spazi differenti per dimensioni e destinazione d’uso.
Luoghi di lavorazione e stoccaggio, uffici, officine, spogliatoi, magazzini, trizzana e
malfaraggio, ossia i locali per il rimessaggio dei mezzi e delle barche, locali cucine in
cui il tonno veniva cotto e su tutto le grandi ciminiere.
L’intervento di restauro ha coinvolto numerose professionalità chiamate nell’unico
intento di ridare lustro ad un grande edificio, nodale per la storia di Favignana e per
la Sicilia, in genere. Attualmente l’edificio è utilizzato quale sede museale e luogo di eventi mondani e
cerimonie private.
E’ stato inaugurato quest’anno, con la celebrazione del primo matrimonio a rito
civile, questo nuovo servizio offerto ala cittadinanza.
L’occasione per visitare l’ex Stabilimento Florio di Favignana.
Gli ex Magazzini confezionamento accolgono l’Antiquarium, la collezione
archeologica delle Egadi.
Qui è possibile ammirare i reperti archeologici rinvenuti nel mare appartenenti al
periodo greco-romano.
Tra tutti va menzionata la fiasca in peltro del XIV secolo rinvenuta nelle acque del
Bue Marino a Favignana, famosa per contenere ancora il vino.
Nell’ex stiva “Torino” trova collocazione la video-istallazione “Torino” ad opera di
Renato Alongi, che affronta pratiche narrative e racconti di ex operai ormai anziani e
che per anni hanno lavorato presso ex Stabilimento Florio.
Un’opera che trasferisce esperienze, pensieri, volti ed espressioni di chi, quei luoghi,
li ha veramente vissuti, nel bene e nel male.
Nell’ex Magazzino della trizzana ed ex spogliatoio donne troviamo la mostra
permanente di innumerevoli foto d’autore, rappresentative per tutta la tonnara.
Foto di archivio, proprie della collezione dell’ex Stabilimento.Negli ex magazzini della trizzana una
mostra permanente interamente dedicata
ad Herbert List.
Scatti del 1951 di quando l’artista
soggiornò a Favignana.
Le immagini riprendono momenti cruciali
della mattanza e della lavorazione del
tonno.
L’ex spogliatoio delle donne è dedicato invece ad un’altra mostra permanente di
fotografie prevalentemente in bianco e nero realizzate a Favignana nei vari decenni.
Qui il trascorrere del tempo è tangibile.
Si passa dalle fotografie degli anni Cinquanta, con l’obiettivo di René Burri,
agli anni Settanta, testimoniati dagli scatti di Leonard Freed per arrivare alle
immagini a colori degli anni Ottanta di Ferdinando Scianna e concludere con
gli anni Novanta e gi scatti ad opera di Sebastião Salgado,
Altra video-installazione si trova all’interno degli Ex magazzini del carbone.
Grandi schermi riportano immagini subacquee in cui tonni assemblati in banchi,
attendono inconsapevolmente il loro destino secondo pratiche e tradizioni secolari e
di cui ora rimane solo un ricordo.E per colonna sonora i canti lontani dei tonnaroti pronti ad issare le reti.
Tra tutti i documenti presenti negli spazi museali quello più “prezioso” è sicuramente
un filmato girato dall’Istituto Luce negli anni Venti e Trenta.
Si tratta di un documento “muto” in cui trovare i gesti, le tecniche, i trucchi del
mestiere. Tutto l’insieme della tradizione.
Qualche informazione in più:
Dal mese di luglio e fino al mese di settembre, l’apertura sarà garantita dalle
ore 10 alle ore 13.30 e poi ancora dalle ore 17 alle ore 23.30.
Nel mese di ottobre l’orario ritornerà come quello di giugno: dalle 10 alle 17.
Il biglietto d’ingresso è di 6 euro e l’ingresso è gratuito per i minori, fino a 18
anni.
La visita guidata è gratuita.
Questi, gli orari delle visite guidate, per i mesi di giugno e ottobre: ore 10.30,
11, 12, 14, 15 e 15.30.
Questi, invece, quelli da luglio a settembre: ore 10.30, 11, 12, 17.15, 18, 19, 20,
21 e 22.
L’ex Stabilimento Florio, che ha da poco ottenuto il Certificato di Eccellenza da
Tripadvisor, leader mondiale delle recensioni nel settore delle destinazionituristiche, nel mese di maggio ha registrato l’ingresso di 5.125 visitatori, tra
turisti autonomi, comitive di viaggio, classi di studenti della provincia e di
tutta Italia e crocieristi.
Per la stagione estiva, ormai alle porte, la struttura è pronta ad ospitare, come
di consueto, incontri culturali e iniziative di vario tipo legate alla promozione
del territorio e dell’Arcipelago in particolare.T
Proprietà e Gestione: Proprietà: Regione Siciliana Assessorato dei Beni Culturali e
dell’Identità Siciliana Ente gestore:Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali
di Trapani
Crediti Fotografici: foto archivio Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di
Trapani – credit:
Renato Alongi, Filippo Mannino, Vitalba Liotti,
Erika Chaubert Studer
In copertina foto di Paolo Balistreri
tratti dal sito
www.archeologiaindustriale.net