A LIVIGNO, L’ARCHITETTURA INCONTRA IL BENESSERE

Tempo di settimana bianca e, tra le tante offerte alberghiere spicca, a Livigno, un
centro davvero di tendenza che porta la firma dell‘architetto fiorentino Simone
Micheli.
Stiamo parlando del centro benessere Aquagranda Livigno Wellness Park.
La struttura è stata costruita a Livigno, in Provincia di Sondrio, ed è destinata a
diventare il centro benessere integrato più grande d’Europa.
Su 21.000 metri quadri di superficie, infatti, il centro comprende: un thermarium,
un’area beauty per i trattamenti del corpo ed inalatori, piscine ludiche, una vasca
sportiva semi olimpionica, zona fitness, spazi relax, gallerie commerciali, ristorante,
bar ed un area ospitale.
La filosofia del ‘benessere come opera architettonica’
Lo spazio è concepito come una vera e propria ‘opera’, modellata in forme plastiche
e colorate.
Le pareti sono trattate come fossero vere e proprie ‘tavole’ su cui poter dipingere,
con i colori ma anche attraverso giochi di luce e proiezioni video.
Le tonalità, sempre accese, si alternano nelle varie sale: ad esempio, il bianco
domina nelle stanze che ospitano la piscina semi olimpica, le saune, i bagni turchi e
le vasche per la talasso terapia, mentre il nero si estende tutto intorno nella sala che
contiene la vasca centrale dell’idromassaggio.
Alla ricerca dell’armonia perduta
Il centro benessere si propone non solo
come una struttura funzionale, ma anche
come un insieme di spazi che possano,
con le loro forme e le loro cromie, favorire
il recupero dell’equilibrio psico-fisico, attraverso la fruizione di bellezza e di armonia, elementi questi necessari al
raggiungimento del vero relax.
Il progettista ha voluto esplicitare al massimo il concetto di puro equilibrio, di
bellezza ed unicità, tutti punti fondamentali alla sua ricerca architettonica che
traduce anche nell’ideazione dell’interior design degli ambienti interni del Centro
benessere.
Micheli si rifà alle antiche esperienze termali del mondo romano di cui ricalca il
senso dell’armonia ed equilibrio delle forme, legate alla semplicità e linearità
stilistica messe al servizio della rigenerazione fisica e mentale.
E nell’ambito del relax, il Centro di Livigno intende proporsi, riuscendoci, come
punto di riferimento privilegiato, da apprezzare non solo nei servizi evidentemente
offerti, ma soprattutto nelle architetture di cui si compone e che rappresentano i
luoghi in cui “gli eventi” si manifestano, avvenendo.
Architetture rigorose ma accoglienti, studiate a fondo nel loro dimensionamento, mai
casuale ma sempre rispondente alle varie richieste estetiche e funzionali della
committenza.
A testimonianza di ciò l’architetto fiorentino, nel descrivere la propria opera, afferma
che tutta la sua attenzione è stata posta nel produrre un progetto, dalle dimensioni
considerevoli, ma che al tempo stesso fosse capace di garantire quella
rigenerazione psico-fisica per il quale è stato pensato e che, per vocazione, deve
riuscire a dare.
Solo così, infatti, potrà essere soddisfatta questa forte esigenza di armonia e
tranquillità. Attraverso cioè dei luoghi che, grazie a spazi ben studiati, riescono davvero a far sì
che la nostra mente ritrovi quel sano equilibrio con il corpo e, soprattutto, con
l’anima.
Immagini tratte da www.simonemicheli.com