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VISITA AL CANTIERE DI RESTAURO DELLA DOMUS AUREA A ROMA

Mancano poco più di due mesi alla chiusura definitiva delle visite aperte al pubblico ad uno dei più significativi siti archeologici di Roma.

Stiamo parlando della Domus Aurea, o meglio, del cantiere di restauro della famosa Villa neroniana che vede coinvolti gli ambienti superstiti di quella che, un tempo, costituiva la residenza “suburbana” dell’Imperatore Nerone.

A poco più di un anno di visite, gratuite soltanto la prima domenica di ogni mese e previste nelle sole giornate di sabato e domenica, dal 26 giugno 2016 il cantiere tornerà ad essere praticato dai soli addetti ai lavaurea 3ori.

A seguito della chiusura improvvisa del 2006, dovuta ad importanti smottamenti, è stato messo a punto dal gruppo di progettazione SSBAR, un intervento programmatico e multidisciplinare in cui sono stati considerati aspetti e problematiche fisico/ambientali, idrauliche e bio-botaniche.

Fondamentale è stato l’aver individuato nell’attuale giardino sovrastante la Domus Aurea la principale causa al continuo deterioramento del monumento.

Per tale ragione la prima parte del progetto posta in esecuzione è quella relativa alla sostituzione del sistema costruttivo di tale giardino cercando di arrivare ad un vero e proprio “giardino sostenibile” per la vita futura della Domus Aurea.

Questo poichè causa principale del degrado archeologico è la presenza di radici profonde e infestanti, di notevoli dimensioni, e in seconda battuta dal peso della terra presente e che costituisce l’area del grande parco che grava sull’antica dimora per un’altezza di tre metri.aurea2

Il peso della terra gravante attualmente sul manufatto archeologico si aggira, per difetto, sui 2.500-3.000 kg/mq al netto del peso delle singole alberature che può variare in maniera significativa a seconda della specie e della dimensione dell’essenza arborea.

Inoltre la prima parte del progetto riguarderà anche  lo scavo archeologico con l’esposizione della superficie antica del Monumento e l’essenziale attività di consolidamento, ricucitura delle lesioni e di integrazione delle lacune.

Ruolo principale sarà quindi la realizzazione del nuovo giardino il cui peso sarà decurtato di circa il 70%.

In poco meno di un metro sarà riorganizzato il nuovo sistema a verde che, oltre ad impermeabilizzare, avrà una duplice funzione: coibentante e drenante.

Con un tale Sistema si perverrà ad una maggiore sicuraurea1ezza per il sito archeologico e per i visitatori.

Questo grande progetto di restauro relativo al “Giardino della Domus Aurea” posto sul Colle Oppio, si pone come un intervento duale, da una parte si dedica al recupero del sito ipogeo, rappresentato dalla Villa di Nerone e, dall’altra, recupera le Terme di Traiano che, nel tempo vivevano simbioticamente con la Domus Aurea che, con Traiano, una volta riempita integralmente di terra, era divenuta mera fondazione alle sue Terme.

L’ingente impegno, soprattutto economico, ha fatto attivare sul sito  http://archeoroma.beniculturali.it la possibilità di partecipare, con contributi anche minimi, al restauro di uno dei simboli dell’età imperiale di Roma.

Immagini natalia di pasquali

09 Aprile 2016  –  Riproduzione Riservata

 

 

 

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